martedì 25 febbraio 2014

Toujours en marchant

Mardi, 25 Février 2014

Spesso mi imbatto in mille pensieri quando sono in metro e guardo la gente. Da quando ho iniziato questa nuova vita, mi sembra più semplice essere umile e gentile verso il prossimo. La gentilezza ti strappa un sorriso e, se è grande, ti fa andare a letto soddisfatta. Aprire la porta del vagone ad una donna col passeggino, essere il primo ad alzarsi se c'è una persona anziana che sale sull'autobus. Sorridere senza un perchè ad un passante. Per quanto mi manchi girare per la città in macchina, essere indipendente dal punto di vista di spostamenti lunghi in poco tempo, la mancanza di un mezzo a quattro ruote mi ha fatto riscoprire lo stare a contatto con la fretta della gente che corre per le strade. Questo penso sia uno dei lati positivi oltre a non dover ritrovarsi nel traffico delle 10. E delle 12. E delle 13 e delle 14 e delle 16/17/18/19 barra sempre.

I lati negativi sono che devi stare agli orari che ti vengono imposti. L'autobus passa e il treno non aspetta. Molti, forse, non conoscono ancora bene il significato della parola "sapone" oppure hanno ben deciso di andare a risparmio, visto il momento di crisi che ci sta abbattendo. Altra prerogativa della città è la presenza costante di qualcuno che puzza di birra e che ti alita puntualmente mentre tu sei in piedi in metro che cerchi di non respirare per paura di svenire. 
Ma cosa c'è di più bello che attraversare la città in massimo 10 minuti? La comodità dei mezzi lascia spazio a tante interpretazioni diverse che partono dal presupposto che respiriamo aria. Camminiamo. Per chi come me deve stare 8 ore seduta su una poltrona, camminare è il momento più bello della giornata. Mi sgranchisco le gambe e mi sento meglio perchè ho fatto quel pò di movimento che mi fa sentire meno in colpa quando mangio cioccolata, kebab e patatine fritte.

Parlando di trasporti pubblici, Bruxelles è vicina a tutto. Puoi raggiungere gran parte delle capitali d'Europa con molta facilità e puoi permetterti di partire anche solo per un giorno. Ieri mattina abbiamo deciso di andare ad Amsterdam per passare la giornata. Tac. Detto fatto. Biglietti del treno e due ore e mezza di viaggio. Bellissima come sempre. Togliendo il fatto che è una città libera dal punto di vista della marijuana, Amsterdam è proprio bella. Caratteristica dal momento che io mi perdo sempre. Tutti quei canali mi fanno sentire sempre al punto di partenza, come se camminare per 10 minuti non servisse assolutamente a nulla. 
Nei miei mille pensieri della giornata, c'è stato anche quello che Amsterdam sia stata creata apposta per essere una specie di labirinto. Della serie "voglio fare un gioco con voi, turisti". 
E' comunque una città magica perchè appena esci, respiri già un'aria diversa che trasforma davvero Amsterdam in un posto tutto da scoprire semplicemente girando. La mappa serve. E' il must dei must.
Poi cala la sera e lei si accende. Cambia la sua forma dalla "città dello sballo" alla "città romantica". Un pò le luci che creano l'atmosfera, un pò i canali che si aggregano ci si ritrova tra coppie che passeggiano e che si tengono per mano.
Difficile viverci, la lingua è sempre un problema e in fondo è un pò come essere sempre in Italia. Pieno davvero strapieno di italiani che vagano senza una meta. 

Come pesci dentro un acquario. 

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