venerdì 31 gennaio 2014

Le temps s'en foute

Jeudi, 30 Janvier 2014

Sono 5 mesi che vivo in un'altra città a 1161 chilometri da casa. Vivo nella capita d'Europa dove il freddo ti entra nelle ossa, ma il Natale ti fa lacrimare gli occhi dalla bellezza che sprigiona.
Lavoro in un ufficio, ma posso vedere la gente che passa fuori, sempre di fretta, che cammina veloce sul marciapiede e corre sull'asfalto.
Una signora che si accende la sigaretta e sfida il gelo per una boccata di nicotina. Riesco ad intravedere il canale e lo stormo di gabbiani che si aggira tra i mille colori delle ghirlande che non hanno mai smesso di ruotare da quando sono qui.
Lasciare la vita di sempre non è facile. Non è facile tornare a casa e non trovare la tua mamma che prepara la cena e tante volte apri gli occhi la mattina e ti chiedi: "E chi me l'ha fatto fare?"

Tutti pensano che sia facile. E cosa ci vuole? Fai la valigia e parti. Ma la realtà è che, all'inizio, ti si devasta l'anima. Finchè gestisci la tua paghetta settimanale che spendi nel weekend o finchè sei stipendiato a casa con i genitori, tutto sembra rose e fiori. Poi esci. Esci perchè vuoi smetterla di pesare sulla tua famiglia, esci perchè hai bisogno di fare qualcosa di buono della tua vita e di inseguire i tuoi sogni. Esci perchè vuoi essere indipendente, ma la verità è che ti ritrovi dipendente dal denaro. Ti ritrovi dipendente da tutto ciò a cui non avevi mai dato troppa importanza. Ti ritrovi dipendente dagli orari e dalla fretta che ti consuma il fegato.
Ci vuole coraggio ad uscire dalla casa in cui hai sempre vissuto, ma ci vuole ancora più coraggio a restare in un paese che non è mai stato tuo.
Ma io sono contenta. Nonostante tutte le difficoltà che si possano incontrare lungo il cammino, scoprirai che ogni piccola conquista, sarà una grande soddisfazione che ti riempirà il cuore di sorrisi.

Poi la metro in questa città è magica. Metti le cuffiette, ascolti la musica e ti ritrovi in un mondo a parte. Guardi la gente e la vedi assorta nei suoi pensieri. Io mi chiedo spesso a cosa pensino, a quali possano essere i loro problemi e ti ritrovi con un'umanità sconosciuta. Ti ritrovi ad essere più umile sotto ogni punto di vista. Sei più gentile e rispettoso verso gli altri, perchè vuoi DAVVERO che gli altri ti trattino con lo stesso riguardo e speri che il karma si ricordi di te. Intanto pensi: "Solo un anno poi torno a casa." Ed è lì, in quel preciso istante, che la vita decide di cambiarti tutti i piani. Essa materializza qualcuno, un sabato pomeriggio mentre sei seduta a bere un thé e a leggere Game of Thrones in un bar.


"Ciao, piacere. Francesco."

Non serviva altro. Si è seduto di fronte a me e così si è seduto anche nella mia vita. Nessuno ti prepara a come affrontare un'onda del genere. Capita talmente tante poche volte nel mondo, che non c'è nemmeno un libretto delle istruzioni su come gestire la situazione.
Le ore successive servivano solo a parlare. Sembrava di conoscersi da tempo nonostante io avessi quella "s" tanto strana alle sue orecchie e lui quell'accento del sud. 
Ci siamo raccontati la vita passata, quella che riapriva cicatrici che speravi fossero chiuse e sepolte, ma che volevamo che l'altro conoscesse. Quella vita dalla quale è scappato e quelle sensazioni dalle quali io volevo fuggire. Ma la cosa più importante è che nessuno dei due ha avuto paura. Nessuno dei due ha avuto paura di ciò che aveva dovuto affrontare l'altro.

3 mesi sono passati. 92 giorni in cui riesco a sentirmi a casa anche qui e dove sto cercando di creare una vita insieme a qualcun altro. Dove mi pesa meno la mancanza delle mie amiche, nonostante ogni week end la senta come non mai. Mi manca soprattutto l'organizzazione che avevamo insieme, quando ci ritrovavamo anche solo per quattro chiacchiere. E' difficile farsi degli amici in una città che cambia sempre, dove la gente va e viene e nessuno si ferma. Dove concedersi una voglia al mese, ti costringe ad arrivare in ginocchio gli ultimi giorni.  
Ma ci vuole coraggio per sopravvivere da soli e ci vuole la giusta motivazione per resistere ogni volta.

1 commento:

  1. Ho letto tutti i post del blog e continuero a leggerlo, grazie della condivisione e sappi che è bello sapere che anche altri vivono le tue stesse esperienze ^^ vru

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